cercando qualcos'altro ho scoperto su youtube un bellissimo filmato sul festival di newport del 1958 e subito dopo -inevitabilmente- mi sono innamorato di anita o'day, che non avevo mai sentito nominare, e dei suoi occhi da pazza (poi ho letto che quel giorno a newport era piena di eroina fino alle orecchie).
scappata di casa a 12 anni, si è mantenuta con le maratone di ballo e ha cominciato a cantare per tirar su qualche mancia ma poi ha lavorato con tutti i grandi del suo tempo (monk, armstrong, benny goodman e tutti gli altri). non poteva cantare il vibrato, perché durante l'operazione delle tonsille, da bambina, per errore le avevano tolto l'ugola, ma il suo perfetto senso del ritmo e il suo fraseggio la rendono indimenticabile. oggi è difficile immaginare quanto fosse scandaloso negli anni 40' vedere una donna bianca (per di più bellissima e sempre molto elegante) duettare con il trombettista roy eldridge su un palco pieno di neri...
sul sito di wikipedia c'è scritto: periodo di attività 1934-2006, una straordinaria carriera durata più di 70 anni. anita o'day è morta a 87 anni, sette mesi dopo l'uscita del suo ultimo disco.